MISTRESS GAIA - THERMAL SPANKING - HD
Durata-Video: 13m 39s
Lunghezza-Video: 1920x1080 Pixel
Bitrate-Video: 3843 kbit/s
Formato-Video: MP4
Grandezza File: 376 MB
Lingua: Italiano
13,99€
Aggiungi al carrello
L'idea base è che lei, la mamma o la zia, stia conversando con una nuova ipotetica babysitter per il figlio/nipote spiegando un po in cosa consiste il lavoro (tipo colloquio di lavoro insomma). La chiamano dalla scuola spiegando che suo figlio/nipote sta tornando a casa additando come motivazione quella di non sentirsi bene. Lei ovviamente non ci crede e dice alla babysitter che conoscendo suo figlio/nipote, sarà d'obbligo accertare la verità misurandogli "la febbre nel culetto" come ai ragazzi monelli e di guardare attentamente cosa fare in questi casi poichè le servirà nel caso in cui accettasse il lavoro.
Quando lui arriva, senza troppi complimenti lei chiede spiegazioni e annuncia insospettita che, per fare chiarezza, è necessario misurargli la febbre nel culetto. Mentre dice queste cose, senza aspettare una sua risposta, gli abbassa alle ginocchia i pantaloni, lo trascina sulle sue ginocchia e lo posiziona OTK leg-lock sulla sedia, poi gli tira giù le mutande (possibilmente slip bianchi di cotone classici) alle ginocchia e procede alla misurazione della febbre incurante delle sue reazioni. Il tutto davanti alla più che sorpresa babysitter che nn riesce a credere che un ragazzo "grande" venga trattato in questo modo. Durante la misurazione lei spiega alla babysitter che è proprio questo il modo in cui devono essere trattati i ragazzi monelli e di osservare bene perché se accetta il lavoro dovrà fare lo stesso.
La baby sitter sempre incredula e un po divertita farà una serie di domande tipo “ma nn pensa che sia troppo grande?” o “ma forse si possono usare altri metodi?” e lei risponderà con frasi come “in questa casa non si è mai troppo grandi per misurare la febbre nel culetto” o “con lui il termometro nel culetto è sempre necessario per capire se sta mentendo”. Scoperta la verità (lui nn ha la febbre), allora lei inizierà a sculacciarlo come punizione con dei colpi regolari alternati sulle due chiappe, non è importanti che i colpi siano eccessivamente forti ma che siano regolari e ben cadenzati come una sculacciata classica. Durante la sculacciata spiegherà alla babysitter come dargliele e quanto importante sia per suo figlio/nipote avere il culetto rosso per imparare ad essere responsabile. Alla fine porta il figlio/nipote in corner time e conclude la discussione di lavoro con la babysitter che alla fine accetta il lavoro.
Subito dopo che la babysitter accetta il lavoro, allora lei fa provare anche la babysitter a misurare la febbre nel culetto del figlio/nipote (sempre OTK leg-lock su sedia) e a sculacciarlo dopo la misurazione. Anche in questo caso la lei dovrà insegnare alla babysitter ogni passaggio, dalla misurazione alle sculacciate osservando che la stessa esegua tutto nel modo giusto...
Quando lui arriva, senza troppi complimenti lei chiede spiegazioni e annuncia insospettita che, per fare chiarezza, è necessario misurargli la febbre nel culetto. Mentre dice queste cose, senza aspettare una sua risposta, gli abbassa alle ginocchia i pantaloni, lo trascina sulle sue ginocchia e lo posiziona OTK leg-lock sulla sedia, poi gli tira giù le mutande (possibilmente slip bianchi di cotone classici) alle ginocchia e procede alla misurazione della febbre incurante delle sue reazioni. Il tutto davanti alla più che sorpresa babysitter che nn riesce a credere che un ragazzo "grande" venga trattato in questo modo. Durante la misurazione lei spiega alla babysitter che è proprio questo il modo in cui devono essere trattati i ragazzi monelli e di osservare bene perché se accetta il lavoro dovrà fare lo stesso.
La baby sitter sempre incredula e un po divertita farà una serie di domande tipo “ma nn pensa che sia troppo grande?” o “ma forse si possono usare altri metodi?” e lei risponderà con frasi come “in questa casa non si è mai troppo grandi per misurare la febbre nel culetto” o “con lui il termometro nel culetto è sempre necessario per capire se sta mentendo”. Scoperta la verità (lui nn ha la febbre), allora lei inizierà a sculacciarlo come punizione con dei colpi regolari alternati sulle due chiappe, non è importanti che i colpi siano eccessivamente forti ma che siano regolari e ben cadenzati come una sculacciata classica. Durante la sculacciata spiegherà alla babysitter come dargliele e quanto importante sia per suo figlio/nipote avere il culetto rosso per imparare ad essere responsabile. Alla fine porta il figlio/nipote in corner time e conclude la discussione di lavoro con la babysitter che alla fine accetta il lavoro.
Subito dopo che la babysitter accetta il lavoro, allora lei fa provare anche la babysitter a misurare la febbre nel culetto del figlio/nipote (sempre OTK leg-lock su sedia) e a sculacciarlo dopo la misurazione. Anche in questo caso la lei dovrà insegnare alla babysitter ogni passaggio, dalla misurazione alle sculacciate osservando che la stessa esegua tutto nel modo giusto...
