MISTRESS GAIA - CESSO DELLE INFERMIERE - HD
Durata-Video: 32m 40s
Lunghezza-Video: 960x540 Pixel
Bitrate-Video: 2459 kbit/s
Formato-Video: MP4
Grandezza File: 575 MB
Lingua: Inglese
30,99€
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DIALOGHI IN INGLESE
Io e la mia amica Claire oggi siamo in servizio: due infermiere molto particolari. Non quelle che curano davvero, ma quelle che si divertono a fare del paziente il loro giocattolo. Basta guardarci: divisa bianca, aderente, i guanti tirati fino al polso, il tono da professioniste… ma sotto c’è solo cattiveria. Ed eccolo lì, il nostro “malato”. Così fragile. Non sappiamo quale sia la sua malattia, ma di sicuro sappiamo qual è la nostra terapia: il totale annientamento della sua dignità. È già un miracolo che lo lasciamo respirare.
La prima medicina? Un bello sputo dritto in faccia. Che gusto ha, schiavo? Non serve rispondere, tanto lo sappiamo: ti fa schifo e ti eccita allo stesso tempo. E più ti dimeni, più noi godiamo.
Poi passiamo alla fasciatura: nastro, plastica, corde. Lo avvolgiamo stretto come un salame, immobilizzato e impotente, pronto a essere usato come ci pare. Non è più un paziente: è un oggetto da laboratorio. Nostro.
Lo guardiamo negli occhi mentre ridiamo di lui: un uomo che non ha più volontà, ridotto a cavia delle nostre “cure sperimentali”. Ogni ordine, un colpo alla sua dignità. Ogni risata, una ferita più profonda della pelle.
Gli schiacciamo il volto con i nostri piedi, gli apriamo la bocca a forza, lo ridicolizziamo chiamandolo nullità, fallito, malato immaginario. È la nostra terapia: il disprezzo come medicina, l’umiliazione come anestetico.
Guarirà? Certo che no. Dopo una cura del genere non si guarisce mai. Anzi, rimane solo la dipendenza. Lui lo sa già: chiederà ancora, ci pregherà di indossare di nuovo queste divise, di rimettere i guanti, di trattarlo come il rifiuto che è.
Perché in fondo, cosa c’è di più irresistibile per uno schiavo che essere proprietà delle sue infermiere crudeli?
